“il libro della natura si scrive con i caratteri della geometria” – Galileo Galilei
Osservando la natura troviamo espressione di eleganza e armonia: il tratto comune che definisce oggetti attraenti è generato da forze rigorose e inequivocabili, che obbediscono a precise leggi matematiche… quindi possiamo dire che l’armonia del mondo si manifesta nella forma e nel numero.
Le forme sono il primo aspetto intuitivo della realtà che l’occhio umano percepisce, poi i colori e il simbolo nel suo insieme.
L’osservazione è stata definita da Galileo “l’esperienza sensibile”. Si realizza così un nuovo modo di interpretare la natura nella ricerca di una comunanza tra un simbolo terrestre e uno cosmico, nell’accettazione dell’obbedienza del cielo e della terra alle stesse leggi, nella regolarità delle strutture tra macrocosmo e microcosmo: necessaria e ad esempio, è logico scoprire che l’essenzialità di una linea a spirale rappresenta alcuni tipi di galassie, ma è anche simile ai vortici terrestri.
Stiamo parlando della sezione aurea e delle forme perfette in natura sintetizzate nei numeri di Fibonacci.
La Terra e il Sistema Solare appartengono alla galassia che prende il nome di Via Lattea e ha una forma a spirale.
Così grande, così piccolo.
La spirale, come dice Archimede, è la traiettoria di un punto che si muove uniformemente in una semiretta che ruota in rotazione attorno alla sua origine fissa.
E c’è molto di più.
È la forma base che nella progressione geometrica genera il movimento che sta alla base della staticità delle forme e il movimento è l’esistenza della vita.
Questa è la relazione che definisce la legge dell’armonia universale.
La sezione aurea è quindi l’espressione matematica della bellezza della natura.
Corna, zanne, artigli di alcune specie di animali si avvicinano alla forma della spirale aurea..




